Rinascimento sostenibile, per l’ambiente e per il sociale

Nella prestigiosa cornice del Four Seasons di Firenze, si è tenuto lo scorso 25 settembre l’evento “Un rinascimento sostenibile” organizzato da Forbes e Kon sul tema centrale della circular economy e sostenibilità.

Il mio intervento si è concentrato sul legame tra sostenibilità ambientale e sociale nel mondo del Food, un binomio che dovrebbe rappresentare un mantra per tutte le aziende ed invece viene interpretato in modo frammentario o arbitrario. Un esempio concreto: la maggior parte delle aziende del settore pasta produce utilizzando grani moderni, frutto di modifiche o migliorie genetiche, ad alta resa e con elevati contenuti di glutine. Anche se provengono da coltivazioni biologiche, questi frumenti sono responsabili di patologie e intolleranze, come dimostrano numerosi studi scientifici che attestano l’attività infiammatoria del glutine moderno. Ora, questa è sostenibilità ambientale – anche se andrebbe approfondito il tema cruciale della salvaguardia della biodiversità – ma non rispetta la salute dei consumatori. Cosa fare dunque? Sovvertire l’economia mondiale è impossibile e, nonostante Cargill abbia destinato parte dei suoi investimenti al settore del bio e dei coloranti naturali, la strada per cambiare le varietà coltivate è ancora lunga – serviranno generazioni – ed è osteggiata dalle maggiori lobbies.

Lavoro da decenni sui cereali antichi e non ho dubbi che siano proprio loro la risposta: sono perfetti sia dal punto di vista nutrizionale (indice di glutine, indice glicemico, proteine, vitamine, sali minerali) sia dal punto di vista agricolo e ambientale. Permettono di superare e prevenire le intolleranze o di sopperire in modo sano alle esigenze dei celiaci, consentono agli agricoltori di lavorare senza irrigare artificialmente i campi e, seppur con rese più basse, di avere ritorni economici adeguati. Questa è vera sostenibilità, la filosofia che applichiamo in Macaronicus per creare le linee Apuntìno e Bontàsana.

Leggi l’articolo pubblicato su Forbes

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Monia Caramma

Monia Caramma

Chief R&D Officer in Macaronicus e Food designer, da 20 anni si occupa di cereali antichi e delle loro proprietà salutiste studiandone tutti gli aspetti, dal seme al prodotto trasformato. Dal 2018 è referente europea di Sorghum-ID per la produzione di pasta di sorgo, è relatrice e speaker in conferenze dedicate all’alimentazione funzionale. Nel 2018 uno dei prodotti da lei formulati ha vinto il premio Let’s Emerge Award nell’edizione italiana di Seed&Chips dedicata alla food innovation.
Monia Caramma

Monia Caramma

Chief R&D Officer in Macaronicus e Food designer, da 20 anni si occupa di cereali antichi e delle loro proprietà salutiste studiandone tutti gli aspetti, dal seme al prodotto trasformato. Dal 2018 è referente europea di Sorghum-ID per la produzione di pasta di sorgo, è relatrice e speaker in conferenze dedicate all’alimentazione funzionale. Nel 2018 uno dei prodotti da lei formulati ha vinto il premio Let’s Emerge Award nell’edizione italiana di Seed&Chips dedicata alla food innovation.

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